Salvatore Russo

CRITICO CURATORE contemporaneO


Chi sono

Salvatore Russo nasce a Catanzaro, per poi trasferirsi a Roma, città in cui studia i più importanti movimenti e scuole di pensiero del '900, e in giro di pochi anni ne diventa uno dei massimi conoscitori.
Affascinato dall'arte del passato e dalle nuove avanguardie artistiche, si specializza nella cura di eventi internazionali. La sua è una visione enciclopedica dell'arte contemporanea. Un'arte che ha sempre un occhio al passato, ma che allo stesso tempo adotta i più moderni linguaggi della nostra epoca. Particolarmente attento alle nuove realtà che stanno emergendo in Italia, ma anche all'estero, diviene un punto di riferimento per tutti quegli addetti al settore alla ricerca di un curatore di livello internazionale.


EDITORIA

Riviste, periodici, quotidiani e cataloghi in cui compaiono i suoi scritti:

  • Eventi Culturali di Roma - rivista d'arte e cultura
  • Il Quotidiano della Calabria – quotidiano cartaceo
  • Boè – rivista d'arte
  • Over Art – rivista d'arte
  • Arte In – rivista d'arte
  • Arte Mondadori – rivista d'arte
  • Sangel People & Communication – periodico di Roma
  • Effetto Arte – periodico d'arte
  • I Segnalati - catalogo internazionale a cura di Salvatore Russo
  • Art Museum Selection – catalogo internazionale a cura di Salvatore Russo e Francesco Saverio Russo
  • Enky – la grande enciclopedia dell'arte moderna e contemporanea a cura di Salvatore Russo e
    Francesco Saverio Russo
  • I Protagonisti della sala rossa, teatro Politeama, - catalogo d'arte internazionale a cura di Salvatore
    Russo e Francesco Saverio Russo

Ha curato cinque importanti Dossier d'Arte:

  • Art Museum
  • Artisti sui quali investire
  • Arte e Quotazioni
  • Sguardo Critico
  • I Maestri del Secolo

  • Ha intervistato e scritto per i più importanti Artisti contemporanei;
    Inoltre ha scritto introduzioni e prefazioni per decine di cataloghi e annuari d'arte.

    MOSTRE ED EVENTI

    Ha curato mostre ed eventi in tutto il mondo:

    • Roma, Mostra Collettiva Internazionale, viale Parioli, 19-20 giugno 2009
    • Roma, Mostra d'Arte, "L'Aquila Non Si Muove", Palazzo Ferdinando di Savoia,
      Ministero degli Interni, 31 marzo 2010
    • Roccamonfina, YOUNG_SHOWCASE, Palazzo dei Congressi, 08 Ottobre 2010
    • Lecce, Biennale d'Arte, ottobre 2010
    • Palermo, Mostra d'Arte, "Natale in Arte", 11-24 Dicembre 2010
    • Reggio Emilia, Mostra "Arte in tricolore", 150° anniversario dell'unità d'Italia
    • Palermo, Arte in Passerella. 02-09 luglio 2011
    • Gubbio, mostra personale, 2011
    • Parigi, Mostra d'arte, Galleria Thuillier, giugno 2012
    • Latina, Mostra personale, 2012
    • Amsterdam, Premio Van Gogh, Arti et Amicitie Gallerie, novembre 2012
    • Firenze, Mostra d'Arte, Spazio espositivo Pinnarò, 8 dicembre 2012
    • Palermo, Biennale d'Arte, gennaio 2013
    • Bruxelles, Mostra d'arte, Galleria Amart, 4 maggio 2013
    • Monreale, Mostra collettiva, 28 giugno 2013
    • Monte Giordano (Cs), Mostra personale, agosto 2013

    Prossimi eventi:

    • Palermo: Arte e legalità, Palazzo Sant'Elia, novembre 2013
    • Verona: Biennale della creatività, febbraio 2014
    • New York: Artexpo, aprile 2014

    Critiche

    Gaspare Caramello

    "Il Maestro Gaspare Caramello si caratterizza per una grande originalità tecnica oltre che per il profondo concettualismo artistico. A differenza di quanto potrebbe sembrare, non è il risultato o rendering finale delle opere l'aspetto più importante ma è il gesto che ne caratterizza l'unicità e lo rende riconoscibile rispetto agli ormai numerosi artisti digitali. Innanzitutto, egli si scosta da questa categoria perché la grande esperienza alle spalle lo porta ad essere un pioniere dell'arte digitale e successivamente creatore dell' dell' "action pixeling", sorprendente tecnica e assoluta novità che consiste nel dripping realizzato in digitale. In pochi riescono a trasferire una tecnica già perfettamente acquisita a livello tradizionale in arte digitale, eppure Caramello non fa solo questo. Riesce ad adattarla perfettamente e a renderla unica senza perdere l'aspetto più romantico e naturale della creazione dell'opera. In "Giardini Hanbury" e "Ninfee Hanbury" i pixel creano trasparenze e contrasti inimitabili, le atmosfere dell'acqua e del cielo interagiscono per conferire, tramite la macchina, una visione che solo l'artista può penetrare ma che tutti, grazie all'artista possono ammirare ed entrare per un attimo in quel gesto dato solo per un attimo dalla casualità e per tutto il resto del percorso dall'estro creativo e dalla genialità dell'artista che attraverso questi colori sa donare autentiche emozioni".

    Salvatore Russo



    Abraham Dayan

    ""L'arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro". Vorrei partire da questa citazione di Vasilij Kandinskij, per illustrare il "detto" su tela dell'Artista Dayan Abraham. Una nuova geometria segnica fare la sua comparsa. Linee non racchiudibili in universi già noti, ma che con grande maestria, percorrono una nuova via lattea. Una via lattea in cui il segno viene tracciato abilmente mediante la grande genialità dell'Artista. Dayan elabora una nuova linguistica. Un vero e proprio alfabeto caratterizzato da cromie vivaci e forme spigolari. Una pittura che si contraddistingue per un tipo di figurazione anticonvenzionale. Una pittura che conosciuti i suoi predecessori, Picasso, Braque, Kandinskij, si aliena da loro, fino ad arrivare ad elaborare una nuova metrica caratterizzata da spartiti segnici sempre molto ricercati. Dayan Abram si afferma dunque come uno dei più illustri "compositori del segno" della nostra epoca. Un compositore che traccia delle vere e proprie melodie visive. Narrazioni segniche che acquistano un plus valore. Un valore che, non va semplicemente ricercato nel segno, ma va trovato in ciò che l'Artista cela. Le opere di Dayan non hanno una decodifica immediata. Sono delle vere e proprie analisi segniche della psiche. Una psiche che è ora manifesta.".

    Salvatore Russo



    Alina Ditot

    "Monumentalismi della psiche. Grattacieli cognitivi in cui si insedia la ragione per poi non andare più via. Una retta via da seguire e perseguire. Una strada a senso unico da percorrere senza mai più tornare indietro. Una via quella dell' informale che spaventa forse troppo la mente il cui bigottismo ne genera il collasso. Una via che solo in pochi decidono di percorrere. Urla rompere la tranquillità della psiche e vagare lungo la tormenta. Un viaggio quello dell' arte informale che conduce gli angeli nella terra del peccato luogo in cui i demoni del segno fanno l' amore col colore generando così il segno di Ditot. Sacerdotessa di visioni infuocate confessioni filosofiche alla ricerca della dimenticanza sentiero di spine legato dal fato. Taglio come condizione esistenziale di un mondo negato stereotipato dalla massa e reso irrespirabile dall' uomo. Taglio come opposizione e negazione dell' essere. La corda ha lo stesso compito del Demiurgo dare ordine e tentare di salvare un uomo accecato da falsi idoli di carta pesta. Una sacerdotessa che profana l'altare dell' arte contemporanea con le sue più intime verità.".

    Salvatore Russo



    Anna Castoro

    Un uomo che ha perso la sua identità. Un uomo prigioniero della memoria collettiva. Un uomo che si uniforma al giudizio degli altri uomini. Anna Castoro, nelle sue opere visive, ci parla dell'uomo "massa". Il suo importante ciclo sull' "uomo seriale" è ormai riconosciuto a livello mondiale. L'Artista indaga la psiche dell'uomo e ne testimonia i pensieri. Non esiste al mondo un'artista che conosce così a fondo la mente umana. Castoro ne esplora per anni la genialità, la sua razionalità, quei dettami nascosti che sfuggono all'attenzione comune. Il risultato sono complesse rappresentazioni visive destinate a rimanere nella storia. Nelle sue opere i guardiani dei cuori combattono la loro eterna battaglia contro i protettori della razionalità. Una battaglia che vede l'amore trionfare sempre sulla ragione. Dal punta di vista stilistico, Anna crea un proprio alfabeto visivo, una linguistica con la quale esprimere i propri pensieri. Il segno in Castoro ha un efficace comunicazionale che non ha eguali nel mondo.

    Salvatore Russo



    Mario Schaeffer

    Graffi dell'anima. Tsunami segnici che travolgono la razionalità per diventare puro istinto. Tempeste materiche che hanno la stessa forza evocativa del diluvio universale. Le opere di Mario Schaeffer sono tutto questo. Le linee non sembrano più avere una "logica" geometrica, ma vengono direttamente guidate dalla mente dell'Artista. La tela si colora così di nuovi paesaggi dell'anima. L'ambiente viene magicamente "contaminato" dalle sensazioni e dalle emozioni provate da Schaeffer in quell'istante creativo. Le sfumature si susseguono veloci, come dotate di un'energia propulsiva che si espande oltre i limiti della superficie dipinta. I cromatismi si intrecciano in un dialogo intimo, apparentemente caotico, in realtà ben premeditato, che si sviluppano sotto lo sguardo dell'osservatore. Una pittura d'azione dunque. Una pittura che attraverso un'elaborata sintesi segnica ci svela gli enigmi della psiche. La materia prende forma, fino a creare un vero e proprio magma, che dallo Stige, arriva nei luminosi Paradisi dell'anima.

    Salvatore Russo



    Emel Vardar

    Architetture sublimi. Slanci materici di arcana memoria. La maestosità della maestria si traduce, in Emel Vardar, nella "danza di luce" di una forma non elementare ma essenziale. La materia si modifica continuamente per diventare qualcosa di immateriale, di più alto e sublime di una mera scultura. Si può parlare di tridimensionalità ed equilibrio, le opere di Vardar vanno ammirate a 360 gradi per lasciarsi conquistare dall'incredibile dinamicità di una forma che pare così leggera pur essendo in realtà monumentale. Contro dunque gli opprimenti intellettualismi di massa legati alla razionalità della forma puramente classica. Contro i paradossi ottici del comunemente narrato. Contro il volere "saggio" di una psiche prigioniera dell'intelletto, nascono le costruzioni materiche di Emel Vardar. Una scultrice capace di decifrare il tempo e scandirlo attraverso la materia.Una scultrice le cui figure danzano armonicamente lungo il tracciato visivo. Una scultrice capace di parlarci di una bellezza eterea che sconfigge la caducità di un tempo tiranno.

    Salvatore Russo

    News

     

    Per visualizzare le proposte, cliccare sulle immagini.

      Ulteriori servizi offerti:
    • Consulenze artistiche
    • Posizionamento nel mercato dell'Arte
    • Monitoraggio continuo percorso espositivo/editoriale
    • Elaborazione trend di crescita (a 4 anni)
    • Critica personale e inserimento sito
    • Gestione database Opere d'Arte
    • Campagna pubblicitaria con mailing list internazionale
    • Organizzazione e pianificazione mostre ed eventi

    Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

    Scarica Adobe Flash Player

    Contatti