Salvatore Russo

CRITICO CURATORE contemporaneO


Chi sono

Salvatore Russo nasce a Catanzaro, per poi trasferirsi a Roma, città in cui studia i più importanti movimenti e scuole di pensiero del '900, e in giro di pochi anni ne diventa uno dei massimi conoscitori.
Affascinato dall'arte del passato e dalle nuove avanguardie artistiche, si specializza nella cura di eventi internazionali. La sua è una visione enciclopedica dell'arte contemporanea. Un'arte che ha sempre un occhio al passato, ma che allo stesso tempo adotta i più moderni linguaggi della nostra epoca. Particolarmente attento alle nuove realtà che stanno emergendo in Italia, ma anche all'estero, diviene un punto di riferimento per tutti quegli addetti al settore alla ricerca di un curatore di livello internazionale.


EDITORIA

Riviste, periodici, quotidiani e cataloghi in cui compaiono i suoi scritti:

  • Eventi Culturali di Roma - rivista d'arte e cultura
  • Il Quotidiano della Calabria – quotidiano cartaceo
  • Boè – rivista d'arte
  • Over Art – rivista d'arte
  • Arte In – rivista d'arte
  • Arte Mondadori – rivista d'arte
  • Sangel People & Communication – periodico di Roma
  • Effetto Arte – periodico d'arte
  • I Segnalati - catalogo internazionale a cura di Salvatore Russo
  • Art Museum Selection – catalogo internazionale a cura di Salvatore Russo e Francesco Saverio Russo
  • Enky – la grande enciclopedia dell'arte moderna e contemporanea a cura di Salvatore Russo e
    Francesco Saverio Russo
  • I Protagonisti della sala rossa, teatro Politeama, - catalogo d'arte internazionale a cura di Salvatore
    Russo e Francesco Saverio Russo
  • I Segnalati 2014 - Catalogo d'arte - New York aprile 2014
  • The Best Modern and Contemporary Artists - Catalogo d'arte - Roma aprile 2014
  • I Nuovi eredi di Jackson Pollock - Rivista Effetto Arte/maggio-giugno
  • I Nuovi eredi di Rembrandt - Rivista Effetto Arte/maggio-giugno
  • Premio della critica 2014 - Rivista Over Art/giugno-luglio
  • Le 25 Stars di Effetto Arte - Rivista Effetto Arte/novembre-dicembre 2014
  • Bollettino dell'Arte - Rivista Effetto Arte/novembre-dicembre 2014

Ha curato cinque importanti Dossier d'Arte:

  • Art Museum
  • Artisti sui quali investire
  • Arte e Quotazioni
  • Sguardo Critico
  • I Maestri del Secolo

  • Ha intervistato e scritto per i più importanti Artisti contemporanei;
    Inoltre ha scritto introduzioni e prefazioni per decine di cataloghi e annuari d'arte.
    In occasione della mostra "Painting Forever - Odd Nerdrum" Meam Museo Europeo d'Arte Moderna di Barcellona, Sett. 2015, ha redatto il testo critico del catalogo riguardante la produzione artistica di Odd Nerdrum.

    MOSTRE ED EVENTI

    Ha curato mostre ed eventi in tutto il mondo:

    • Roma, Mostra Collettiva Internazionale, viale Parioli, 19-20 giugno 2009
    • Roma, Mostra d'Arte, "L'Aquila Non Si Muove", Palazzo Ferdinando di Savoia,
      Ministero degli Interni, 31 marzo 2010
    • Roccamonfina, YOUNG_SHOWCASE, Palazzo dei Congressi, 08 Ottobre 2010
    • Lecce, Biennale d'Arte, ottobre 2010
    • Palermo, Mostra d'Arte, "Natale in Arte", 11-24 Dicembre 2010
    • Reggio Emilia, Mostra "Arte in tricolore", 150° anniversario dell'unità d'Italia
    • Palermo, Arte in Passerella. 02-09 luglio 2011
    • Gubbio, mostra personale, 2011
    • Parigi, Mostra d'arte, Galleria Thuillier, giugno 2012
    • Latina, Mostra personale, 2012
    • Amsterdam, Premio Van Gogh, Arti et Amicitie Gallerie, novembre 2012
    • Firenze, Mostra d'Arte, Spazio espositivo Pinnarò, 8 dicembre 2012
    • Palermo, Biennale d'Arte, gennaio 2013
    • Bruxelles, Mostra d'arte, Galleria Amart, 4 maggio 2013
    • Monreale, Mostra collettiva, 28 giugno 2013
    • Monte Giordano (Cs), Mostra personale, agosto 2013
    • Palermo: Arte e legalità, Palazzo Sant'Elia, novembre 2013
    • Verona: Biennale della creatività, febbraio 2014
    • New York: Artexpo, aprile 2014
    • Roma, Mostra collettiva internazionale "Leonardo incontra Canova" Galleria L'Agostiniana/aprile 2014
    • Malta, Trofeo artistico cavalieri di Malta, Club Casino Maltese, La Valletta 19/25 luglio 2014
    • Parigi: La Grande Esposizione Universale, Salle Gustave Eiffel, 23 ottobre 2014
    • Parigi: Art Shopping, Carrousel du Louvre, 25-26 ottobre 2014
    • Catania: 1° Premio Arte Catania, Ex Manifattura Tabacchi, 15-28 novembre 2014
    • Palermo: Wunderkammer - La stanza segreta dell'arte - , Complesso Museale Reale Albergo delle Povere, 11-25 Gennaio 2015
    • Barcellona: Bienal de Arte Barcelona, Museo MEAM, 17-19 Aprile 2015
    • Roma: Da Caravaggio ai nostri giorni, Sale del Bramante, Piazza del Popolo, 16-28 Maggio 2015
    • Palermo: I Nuovi eredi di Jackson Pollock, Villa Castelnuovo, 15-18 Ottobre 2015
    • Edimburgo: I Segnalati di Salvatore Russo, Dundas Street Gallery14-16 Novembre 2015

    Critiche


    Testi Critici a cura del Dott. Salvatore Russo





    Gaspare Caramello

    "Il Maestro Gaspare Caramello si caratterizza per una grande originalità tecnica oltre che per il profondo concettualismo artistico. A differenza di quanto potrebbe sembrare, non è il risultato o rendering finale delle opere l'aspetto più importante ma è il gesto che ne caratterizza l'unicità e lo rende riconoscibile rispetto agli ormai numerosi artisti digitali. Innanzitutto, egli si scosta da questa categoria perché la grande esperienza alle spalle lo porta ad essere un pioniere dell'arte digitale e successivamente creatore dell' dell' "action pixeling", sorprendente tecnica e assoluta novità che consiste nel dripping realizzato in digitale. In pochi riescono a trasferire una tecnica già perfettamente acquisita a livello tradizionale in arte digitale, eppure Caramello non fa solo questo. Riesce ad adattarla perfettamente e a renderla unica senza perdere l'aspetto più romantico e naturale della creazione dell'opera. In "Giardini Hanbury" e "Ninfee Hanbury" i pixel creano trasparenze e contrasti inimitabili, le atmosfere dell'acqua e del cielo interagiscono per conferire, tramite la macchina, una visione che solo l'artista può penetrare ma che tutti, grazie all'artista possono ammirare ed entrare per un attimo in quel gesto dato solo per un attimo dalla casualità e per tutto il resto del percorso dall'estro creativo e dalla genialità dell'artista che attraverso questi colori sa donare autentiche emozioni".

    Salvatore Russo



    Abraham Dayan

    ""L'arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro". Vorrei partire da questa citazione di Vasilij Kandinskij, per illustrare il "detto" su tela dell'Artista Dayan Abraham. Una nuova geometria segnica fare la sua comparsa. Linee non racchiudibili in universi già noti, ma che con grande maestria, percorrono una nuova via lattea. Una via lattea in cui il segno viene tracciato abilmente mediante la grande genialità dell'Artista. Dayan elabora una nuova linguistica. Un vero e proprio alfabeto caratterizzato da cromie vivaci e forme spigolari. Una pittura che si contraddistingue per un tipo di figurazione anticonvenzionale. Una pittura che conosciuti i suoi predecessori, Picasso, Braque, Kandinskij, si aliena da loro, fino ad arrivare ad elaborare una nuova metrica caratterizzata da spartiti segnici sempre molto ricercati. Dayan Abram si afferma dunque come uno dei più illustri "compositori del segno" della nostra epoca. Un compositore che traccia delle vere e proprie melodie visive. Narrazioni segniche che acquistano un plus valore. Un valore che, non va semplicemente ricercato nel segno, ma va trovato in ciò che l'Artista cela. Le opere di Dayan non hanno una decodifica immediata. Sono delle vere e proprie analisi segniche della psiche. Una psiche che è ora manifesta.".

    Salvatore Russo



    Alina Ditot

    "Monumentalismi della psiche. Grattacieli cognitivi in cui si insedia la ragione per poi non andare più via. Una retta via da seguire e perseguire. Una strada a senso unico da percorrere senza mai più tornare indietro. Una via quella dell' informale che spaventa forse troppo la mente il cui bigottismo ne genera il collasso. Una via che solo in pochi decidono di percorrere. Urla rompere la tranquillità della psiche e vagare lungo la tormenta. Un viaggio quello dell' arte informale che conduce gli angeli nella terra del peccato luogo in cui i demoni del segno fanno l' amore col colore generando così il segno di Ditot. Sacerdotessa di visioni infuocate confessioni filosofiche alla ricerca della dimenticanza sentiero di spine legato dal fato. Taglio come condizione esistenziale di un mondo negato stereotipato dalla massa e reso irrespirabile dall' uomo. Taglio come opposizione e negazione dell' essere. La corda ha lo stesso compito del Demiurgo dare ordine e tentare di salvare un uomo accecato da falsi idoli di carta pesta. Una sacerdotessa che profana l'altare dell' arte contemporanea con le sue più intime verità.".

    Salvatore Russo



    Anna Castoro

    Un uomo che ha perso la sua identità. Un uomo prigioniero della memoria collettiva. Un uomo che si uniforma al giudizio degli altri uomini. Anna Castoro, nelle sue opere visive, ci parla dell'uomo "massa". Il suo importante ciclo sull' "uomo seriale" è ormai riconosciuto a livello mondiale. L'Artista indaga la psiche dell'uomo e ne testimonia i pensieri. Non esiste al mondo un'artista che conosce così a fondo la mente umana. Castoro ne esplora per anni la genialità, la sua razionalità, quei dettami nascosti che sfuggono all'attenzione comune. Il risultato sono complesse rappresentazioni visive destinate a rimanere nella storia. Nelle sue opere i guardiani dei cuori combattono la loro eterna battaglia contro i protettori della razionalità. Una battaglia che vede l'amore trionfare sempre sulla ragione. Dal punta di vista stilistico, Anna crea un proprio alfabeto visivo, una linguistica con la quale esprimere i propri pensieri. Il segno in Castoro ha un efficace comunicazionale che non ha eguali nel mondo.

    Salvatore Russo



    Mario Schaeffer

    Graffi dell'anima. Tsunami segnici che travolgono la razionalità per diventare puro istinto. Tempeste materiche che hanno la stessa forza evocativa del diluvio universale. Le opere di Mario Schaeffer sono tutto questo. Le linee non sembrano più avere una "logica" geometrica, ma vengono direttamente guidate dalla mente dell'Artista. La tela si colora così di nuovi paesaggi dell'anima. L'ambiente viene magicamente "contaminato" dalle sensazioni e dalle emozioni provate da Schaeffer in quell'istante creativo. Le sfumature si susseguono veloci, come dotate di un'energia propulsiva che si espande oltre i limiti della superficie dipinta. I cromatismi si intrecciano in un dialogo intimo, apparentemente caotico, in realtà ben premeditato, che si sviluppano sotto lo sguardo dell'osservatore. Una pittura d'azione dunque. Una pittura che attraverso un'elaborata sintesi segnica ci svela gli enigmi della psiche. La materia prende forma, fino a creare un vero e proprio magma, che dallo Stige, arriva nei luminosi Paradisi dell'anima.

    Salvatore Russo



    Emel Vardar

    Architetture sublimi. Slanci materici di arcana memoria. La maestosità della maestria si traduce, in Emel Vardar, nella "danza di luce" di una forma non elementare ma essenziale. La materia si modifica continuamente per diventare qualcosa di immateriale, di più alto e sublime di una mera scultura. Si può parlare di tridimensionalità ed equilibrio, le opere di Vardar vanno ammirate a 360 gradi per lasciarsi conquistare dall'incredibile dinamicità di una forma che pare così leggera pur essendo in realtà monumentale. Contro dunque gli opprimenti intellettualismi di massa legati alla razionalità della forma puramente classica. Contro i paradossi ottici del comunemente narrato. Contro il volere "saggio" di una psiche prigioniera dell'intelletto, nascono le costruzioni materiche di Emel Vardar. Una scultrice capace di decifrare il tempo e scandirlo attraverso la materia.Una scultrice le cui figure danzano armonicamente lungo il tracciato visivo. Una scultrice capace di parlarci di una bellezza eterea che sconfigge la caducità di un tempo tiranno.

    Salvatore Russo



    Sze King Lau

    Un'artista che rompe gli indugi e dipinge con forza. Un'artista in grado di passare senza difficoltà dalla pittura figurativa, all'astratto. Un'artista capace di ridefinire tematiche e aspetti nascosti della vita. Il suo nome è Sze King Lau. Riflessioni su tela. Profonde confessioni. L'agire segnico in Sze è frutto di una grande energia creativa, che viene incanalata nel giusto binario. Un'energia la cui potenza espressiva è chiaramente evidente. Attraverso le sue argomentazioni visive la giovane artista conduce l'astante in quella che è una nuova realtà. Una realtà che non tiene conto dell'agire razionale del segno. Una realtà libera da ogni condizionamenti esterni. Una realtà fatta essenzialmente di una cromia molto ricercata e di un susseguirsi di segni la cui linguistica risiede nella mente dell'artista. Un'artista che proclama quelle che sono le sue visioni. Visioni della psiche. Visioni che hanno la stessa forza comunicativa di un fiume in piena. Una pittura figurativa, invece, le cui sfumature risiedono nelle più belle storie di vita che siano mai state scritte. Una pittura, quella di Sze King Lau, che trae dunque spunto dalla vita quotidiana. Una pittura che parla di ricordo di un tempo passato, di nostalgia, di voglia di scoprire nuove cose. Una pittura che indaga la natura e la mente dell'uomo e la ripropone attraverso un linguaggio segnico decisamente efficace e una cromia molto delicata. Grazie alla sua creatività Sze sta calcando i più importanti palcoscenici dell'arte contemporanea mondiale, e lo sta facendo da grande protagonista.

    Salvatore Russo



    Stjepko Mamic

    Vere e proprie esplosioni di colore. Il mondo sottomarino viene sottoposto all'indagine visiva dal Maestro Stjepko Mamic. Con grande realismo pittorico, l'artista proietta l'astante in un mondo magico. La cromia diviene l'essenza di una pittura che ha nel sogno la sua base di partenza. I dipinti di Stjepko ci trasportano in una nuova realtà onirica. Una realtà priva dell'inganno del segno e delle sue scorciatoie cognitive; in una realtà dominata dal colore e da linee molto ricercate. I paesaggi di Stjepko sono dei veri e propri paradisi visivi. Attraverso la raffinatezza del tratto pittorico, il Maestro, ridefinisce i valori da dare al segno. Un segno che ha smesso di vagare lungo un labirinto del quale non si conosce l'uscita, un segno che è ora in acque sicure. Stjepko Mamic è un Capitano che conduce la sua nave ad esplorare nuovi mondi. Mondi dominati dalla bellezza delle ambientazioni che lui stesso decide di condividere con l'osservatore.

    Salvatore Russo




    Lisa Etterich

    Tempeste materiche. Veri e propri "comandamenti" pittorici, che hanno la stessa efficacia comunicativa, delle 10 tavole della legge. Nuovi uragani cromatici abbattersi sulla tela. Una pittura, quella di Lisa Etterich, che arriva come un fulmine a ciel sereno, all'interno dell'arte contemporanea, sempre più contaminata da falsi idoli, privi della genialità dell'intelletto. L'Artista, nei suoi lavori, sperimenta nuovi materiali, e si confronta con tematiche attuali. Etterich esplora la psiche e ce ne rivela i suoi più remoti e intimi segreti. Con grande potenza gestuale, Lisa crea dei veri capolavori eterni. Capolavori che urlano al mondo le loro verità. La pittura di Etterich, è un tipo di pittura che non sussurra ma grida forte i suoi sentimenti. In questa pittura, ritroviamo ambientazioni sceniche che si concentrano sulla paesaggistica astratta, relativa ad eventi e situazioni che hanno caratterizzato il nostro secolo. Un ciclo di notevole interesse critico, è quello che Etterich, dedica alle Torri Gemelle. La realtà viene riscritta attraverso la grande capacità dell'artista, che, mediante l'uso geniale della materia, del colore e del segno, lascia una traccia indelebile nella società in cui ogni giorno l'uomo "metropolitano" combatte le sue battaglie. Grazie al suo estro creativo e alla sua genialità rappresentativa, Lisa Etterich, sta calcando i palcoscenici internazionali più importanti al mondo; e lo sta facendo da grande protagonista.

    Salvatore Russo




    Heidi Fosli

    La figurazione dell'onirico. Così voglio definire le opere di Heidi Fosli. Opere che vengono partorite dalla mente dell'artista, per poi essere fissate su tela. Chi osserva tali opere, viene catapultato all'interno di un nuovo Eden celeste; un paradiso figurale, creato attraverso la magia della cromia, e l'eleganza della forma. Con grande raffinatezza stilistica, Fosli, delinea quelle, che sono le tracce immanenti dei luoghi, in cui ci viene riproposta la quotidianità. Le scene ritratte, sono situazioni reali, che l'artista, rivisita in chiave fortemente onirica e simbolista. La scena pittorica è invasa, così, da un romanticismo sublime. La pittura di Fosli, porta l'osservatore ad esplorare i luoghi nascosti, della mente dell'artista. Di grande rilievo è l'uso che Heidi fa a livello cromatico. Un linguaggio cromatico estremamente vario, avvolge il detto su tela. Una cromia molto ricercata, che , attraverso colori caldi, ci fa capire la personalità dell'artista; una personalità molto forte e sensibile. Questa sensibilità è la grande forza di Fosli. Una sensibilità che libera il mondo dai suoi mali e lo porta a vivere nella luce.

    Salvatore Russo




    Rouge Lefebvre

    Gli scatti di Rouge Lefebvre catturano atmosferiche dolci e romantiche. Le ambientazioni vengono costruite con tanta attenzione al dettaglio. Il grande genio narrativo ci viene dato attraverso le figure che l'artista sceglie e veste. Il risultato è sempre molto sorprendente. Gli scatti vengono poi fissati su tela e completati attraverso il colore. Rouge Lefebvre lavora a stretto contato con i suoi modelli. La fase del trucco è sicuramente molto importante. I ritratti diventano così elementi che sconfiggono la caducità del tempo e dello spazio. Ritratti immortali, capaci di conservare e far rivivere le persone. Le figure narrate sono cariche di un vero e proprio simbolismo vicino. I temi trattati dall'artista sono i temi attuali: politica, sessualità, bellezza e religione. Il suo simbolismo visivo la porta a creare degli autentici capolavori su tela. Le figure ritratta sono portatrici di profondi segreti. Ideologicamente Rouge Lefebvre ci porta all'interno del labirinto di Minosse, in cui Teseo è alla continua ricerca del filo di Arianna, ed è pronto a svelare l'enigma del minotauro. A caratterizzare le sue opere troviamo una grande ricerca. Una ricerca che la pone tra le più geniali interpreti dell'arte contemporanea. Grazie ai suoi successi artistici, Rouge Lefebvre, sta calcando i palcoscenici più importanti dell'arte mondiale.

    Salvatore Russo




    Margaretha Gubernale

    Non sarebbe del tutto corretto definire la pittura di Margaretha Gubernale puro simbolismo visivo. Io la definirei piuttosto arte simbolica spirituale, che rivolge le sue riflessioni su tela al divino. Veri e propri enigmi visivi dalla chiara valenza spirituale rendono le opere di Margaretha più interessanti di quelle di Gustave Moreau, e sicuramente di maggiore raffinatezza linguistica rispetto al narrato di Odilon Redon, maestri del simbolismo francese. In Gubernale i quattro elementi, acqua, terra, aria e fuoco vengono studiati per poi essere tracciati nuovamente su tela. Nasce così la "Pararealtà" con particolare attenzione al divino. L'analisi di Margaretha si concentra verso un mondo sommerso dall'abisso e poi riportato a nuova luce. Una pittura che esamina la complessità della psiche umana e ne traccia le linee guida. Una pittura che oltrepassa il fiume Stige per andare ad esplorare terre sconosciute. Un'Arte che viaggia lungo i binari di un significato che appare ai nostri occhi come una realtà nuova, e un significante che invece va ricercato. Analizzando le opere di Margaretha non si deve correre il rischio di effettuare una lettura aberrante. Le sue opere vanno esaminate tenendo conto di una storia che risiede nell'antica mitologia classica, che poi viene rivisitata dall'Artista in modo da rivolgere il suo "detto" al divino. Una cromia che esprime i sentimenti. Una cromia che racconta idee simboliche. Nulla è lasciato al caso. L'Artista attraverso la forma e il colore supera il caos irrazionale delle cose e raggiunge una sorta di equilibrio ideale. La sua pittura non deve essere vista rinchiusi in un Panopticon. La luce squarcia le tenebre, proiettando così le sue figure in nuovi paradisi. Eden eterni dove poter ritrovare uccelli divini. Voglio ora analizzare l'ultimo ciclo pittorico dipinto dall'Artista. Un ciclo che concentra la sua attenzione sui sette uccelli di Dio. Il tutto nasce da un sanscrit indiano. I sette uccelli vengono analizzati dall'Artista in chiave moderna, dando così una personale interpretazione del mondo in cui viviamo. Analizziamo il primo uccello ovvero "Simurgh". In alcuni poeti mistici, come Farīd addīn 'Attār*, è preso a simbolo della divinità. Nel suo libro Mantiq ut-tair ("il linguaggio degli uccelli") sotto forma di un avventuroso viaggio di uccelli, descrive l'ascesa dell'anima a Dio attraverso le tappe della via mistica. Margaretha lo ritrae in viola e lo proietta all'interno dei quattro elementi, che vengono rappresentati da uragani divini, al fine di aiutare l'uomo in caso di bisogno. Passiamo ora al secondo uccello, ovvero "Basilisk". Margaretha lo ritrae con la testa di gallo e con la coda da serpente. Sullo sfondo la luce del sole che sovrasta l'oscurità e ne rivela la vera natura. Passiamo ora ad analizzare il terzo uccello "Garuda", si tratta sempre di una figura mitologica indiana. È il re degli uccelli, rappresentato con la testa, con le ali, gli artigli, il rostro di un'aquila e, per il rimanente, con corpo e membra umane. Figlio del Demiurgo Kaśiapa e di Vinatā, è il grande nemico della razza dei serpenti, nati altresì da Kaśiapa ma aventi per madre Kadrū. Margaretha attraverso questa sua rappresentazione ci conduce verso la salvezza eterna. Solo un mondo fatto di amore potrà portare noi tutti alla felicità. La mano della donna ci indica la via, ora tocca a noi scegliere di seguirla o continuare a navigare in acque tempestose che ci porteranno ad annegare negli abissi. Il quarto uccello di cui ci parla Margaretha è "Phoenix" ovvero la Fenice, uccello sacro e favoloso degli egiziani di cui parlano Erodoto per primo, poi poeti, mitografi ed astrologi (fra i latini Tacito). Per gli scrittori cristiani la Fenice è simbolo della resurrezione. Dante - che ha per fonte principale Ovidio - dice che "la fenice more e poi rinasce. Quando al cinquecentesimo anno appressa: Erba né biada in sua vita non pasce. Ma sol d'incenso lacrime e d'amomo, e nardo e mirra son l'ultime fasce" (Inf. XXIV 107-111). Ma lo scetticismo popolare intorno all'esistenza della Fenice trovò nel paragone del Metastasio: "come l'araba fenice, Che vi sia ciascun lo dice, Dove sia nessun lo sa". Questi versi divenuti proverbiali, si applicano a persone o cose che non si trovano. Una visione estremamente coinvolgente quella di Gubernale. Un corvo che per non morire decide di diventare uno splendido pavone per poi indossare una piuma di cigno, incarnarsi in una donna e volare verso una luce che ci riporta a Dio. Il quinto uccello del ciclo pittorico fa riferimento alle Sirene. Non tutti sanno che nell'antica mitologia greca le sirene erano rappresentate generalmente in forma di giovani e belle donne nella parte superiore del corpo e di uccello nella parte inferiore. Testimonianza di ciò è un vaso, "Ulisse e le Sirene. Stàmnos attico a figure rosse" che si trova presso il British Museum di Londra. Margaretha le colloca in un fiume incantato nell'atto di cantare. Ma poi l'uomo, con il suo egoismo ha indossato la maschera del terrore e ha inquinato i mari. Ora non ci sono più le Sirene e al loro posto troviamo "nuovi" Caronte che con le loro zattere ci trasportano nell'inferno terreno. Passiamo ora ad analizzare il sesto uccello, ovvero le "Harpyie", nell'Odissea queste erano rappresentate dalle figlie di Pandareo e rapivano e trasportavano nell'al di là le anime dei morti e dei viventi. Nella rappresentazione di Margaretha troviamo una figura umana con la parte inferiore rappresentata da un'arpa, che spezza un tronco d'albero, questo gesto ci indica la morte, ma al tempo stesso la rinascita. L'ultimo uccello è "Bird of Prey", ovvero l'uccello Grifone. In Gubernale diviene la rappresentazione visiva delle quattro forze. La potenza del fuoco, la leggerezza dell'aria, la solidità della terra e la forza dell'acqua vengono "incarnati" in un solo animale che si dirige verso la luce. Ho avuto modo di scrivere per tanti Artisti, ma devo dire che mai in nessuno ho trovato tanta spiritualità. La pittura di Gubernale fa in modo che tra l'astante e l'opera si instauri una sorta di dialogo segreto. Un dialogo dalla forte valenza spirituale che fa sentire il divino dentro di noi. Osservando tali sue opere non si può fare a meno di pensare ad una realtà nuova. Una realtà fatta di luce. Una realtà che, se seguita in modo corretto, potrà condurci verso la salvezza eterna. Una salvezza data dalla divinità.



    Recensione 25 Stars

    La pittura di Margaretha Gubernale, è il più significativo esempio, di surrealismo spirituale e simbolico. La sua pittura risiede nella genialità della sua mente. In Gubernale c'è la vittoria della pittura figurativa su quella astratta e informale. La figurazione in Gubernale coincide con la simbologia dei soggetti rappresentati. I suoi soggetti hanno un'aurea magica. Con grande attenzione, l'artista, sceglie i temi della sua analisi. I temi sono sempre di grande interesse storico e artistico. Tutti i più importanti critici d'arte al mondo sono interessati alla ricerca portata avanti ormai da anni dall'artista. Una ricerca che non si ferma a questo mondo, ma che va alla ricerca di nuove realtà spirituali. Realtà che Gubernale fa conoscere all'astante attraverso una figurazione attenta e una cromia estremamente ricercata. Ho avuto modo di scrivere per tanti artisti, ma devo dire che mai in nessuno, ho trovato tanta spiritualità. La pittura di Gubernale, fa in modo che, tra l'astante e l'opera, s'instauri una sorta di dialogo segreto. Un dialogo dalla forte valenza spirituale, che fa sentire il divino dentro di noi. Osservando le sue opere, non si può fare a meno di pensare ad una realtà nuova. Una realtà fatta di luce; una realtà che, se seguita in modo corretto, potrà condurci verso la salvezza eterna. Una salvezza data dalla divinità.

    Salvatore Russo




    Pierre Paul Marchini

    La Corsica ha un nuovo padrone dell'arte contemporanea. Il suo nome è Pierre Paul Marchini, il grande spadaccino della nuova Arte. Negli abissi più profondi. In quei luoghi in cui la memoria diventa solo un amaro ricordo. Nelle zone d'ombra, terra delle tenebre, dove i guardiani della psiche detengono i loro più intimi segreti, nascono le rappresentazioni visive di Pierre Paul Marchini. Rappresentazioni che hanno la stessa forza comunicativa di una intera enciclopedia. Rappresentazioni non più intrappolate nella prigione della razionalità, libere da catene illusorie della morale e del bigottismo. Le opere di Marchini sono delle vere e proprie confessioni, in cui i guardiani del segreto combattono la loro eterna battaglia contro i paladini della fede. Una battaglia interminabile. Una battaglia in cui il tempo di sognare è finito ed è arrivato il momento di ricominciare a combattere. Il destino con i suoi mille segreti diventa l'oggetto d'indagine della pittura del Maestro. Destino come realtà immateriale che prescinde dal volere dell'essere umano. La pittura di Pierre Paul Marchini è fatta di vere e proprie tempeste segniche che hanno una grandissima forza evocativa. Forze tra loro contrastanti combattere la loro eterna battaglia. Nelle opere di Marchini il segno ha una grande importanza. Un segno che abbandona la ragione per diventare pura e semplice genialità rappresentativa. La cromia, nelle opere del Maestro, è sempre molto ricercata. La luce squarcia il buio e illumina il narrato. Un narrato che esplora la mente umana e ne testimonia i suoi più intimi pensieri.

    Salvatore Russo




    Monique De Rae

    The Blue-eyed Lady

    Il mondo rappresentato da Monique De Rae, è un mondo, attento alle problematiche sociali e culturali della nostra Società. Attraverso la rappresentazione di una cagnolina, che viene rappresentata sempre nella stessa posizione, l’artista ci parla di un mondo in rapido cambiamento. Di significativa importanza è la serie che Monique, chiama “The Blue-eyed Lady”, ovvero si tratta di una combinazione di dipinti ad olio, che vengono completati attraverso degli scritti di letteratura, di grande valore. Attraverso gli occhi di una cagnolina, Monique, mette di fronte all’osservatore, situazioni e storie di vita, che ognuno di noi vede, ma che forse, è troppo “occupato” da altri pensieri, per fare le giuste riflessioni. Monique, attraverso questa serie di opere, che ritengo siano lo specchio più fedele della nostra società, riesce nel difficile compito di portare lo spettatore verso quel processo che io definisco di “condivisione delle problematiche sociali”. Monique, attraverso una pittura “sociale” tratta temi quali il “Bioterrorismo”, il “Diritto all’istruzione”, l’ “Eutanasia”, la “Fame nel mondo”, la “Lotta contro il riscaldamento globale”, ma anche il problema dei “Senzatetto”, del “Terrorismo” e dell’”Isolamento dell’uomo”. Le storie, raccontate dalla pittura di Monique De Rae, sono storie che portano, chi sa ascoltarle, ad effettuare profonde analisi. Dal punto di vista tecnico, le opere costituiscono un equilibrio perfetto tra forma e colore. La forma, viene tracciata attraverso la suddivisione dello spazio pittorico. Monique traccia, un ipotetico asse cartesiano, sul quale racconta, quello che è l’oggetto della sua riflessione. I colori sono sempre molto luminosi. La luminosità è in realtà il simbolo della speranza. Una speranza in un mondo migliore; un mondo in cui i conflitti smettono di esistere e le persone non sono più trasparenti. Letteralmente la paragonerei a Marcel Proust, l'autore del libro “Alla ricerca del tempo perduto”, tempo che viene ripercorso da Proust attraverso un sapore, quello della madeleine. De Rae ama il mondo, e con grande senso creativo, ce lo ripropone in tutta la sua complessità. La pittrice si affida al figurativo per decifrare espressivamente i suoi stati d'animo, le emozioni colte in angoli remoti della terra, per raccogliere pensieri di un mondo contemporaneo che sta cambiando rapidamente. Queste opere attraggono l’osservatore in un’atmosfera sospesa e silenziosa. Lo pongono di fronte alla realtà e l’osservatore non può far altro che riflettere sul narrato visivamente. Visioni del reale reinterpretate in chiave “cromatica” grazie alla straordinaria sensibilità dell’artista. Caldi sussurri dell’anima, uniti ad un’instancabile voglia di comunicare, caratterizzano l’operato di Monique De Rae. L’artista nelle sue opere và dunque oltre la classica figurazione accademica e arriva ad elaborare un linguaggio espressivo proprio. Un linguaggio dai significati profondi. Le rappresentazioni visive di De Rae ci parlano di quelle zone, in cui la luce del dipinto, sconfigge il buio del caos metropolitano. Le sue sono “passeggiate cognitive” nella città moderna. Le sue meditazioni su tela hanno il sapore dell'infinito. Di quell'infinito che esamina le bellezze del nostro mondo e le contempla in silenzio. La sua è una pittura che arriva direttamente al cuore. Una pittura che si caratterizza per un romanticismo cromatico di rara fattura e per la grande forza, attraverso la quale, Monique ci parla del nostro mondo.

    Salvatore Russo




    Isolda Mora Noli

    La pittrice dei sogni. Così amo definire l'artista Isolda Mora Noli. Composizioni pittoriche che solcano i mari della figurazione. Distese di fiori che si affacciano all'orizzonte. Volti di estrema bellezza. La pittura di Mora Noli dà serenità all'osservatore. È un tipo di pittura che permette all'astante di riflettere sulle bellezze del cosmo. Composizioni che parlano una lingua universale. La conoscenza, che definirei enciclopedica, del narrato, fa in modo che le figure tracciate da Isolda risultino sempre ben ambientate nei diversi contesti pittorici. Le opere dell'Artista sono creature vive, emozionali ed emozionanti, capaci di instaurare un dialogo intimo e profondo con chi si dispone ad ascoltare il messaggio dolcemente sussurrato che trasmettono. Le rappresentazioni visive di Isolda Mora Noli non hanno dunque bisogno di “urlare” per essere ascoltate. La raffinata trama e il linguaggio dotto rendono tali opere dei veri e propri capolavori. Capolavori liberi da condizionamenti esterni, destinati a rimanere nella storia. La sua è un tipo di figurazione che dà largo spazio al paesaggio. Un paesaggio non comune. Un paesaggio fatto di un monumentalismo che ha origine nella psiche dell'Artista. Tra luce e ombra, l’Artista traccia le linee guida di una figurazione attenta al dettaglio. Una figurazione che proietta le sue visioni silenziose. Oltre la follia di un segno incontrollabile, nascono le splendide opere di Isolda. Rappresentazioni pittoriche, che invitano l'osservatore a riflettere sulle bellezze che ancora il nostro mondo ha da offrire. I colori che l'artista utilizza, sono sempre molto tenui. La luce è simbolo della salvezza eterna. Una luce che sovrasta le atrocità di un buio, le cui ombre non hanno ragione di esistere. Isolda indaga i segreti della realtà che ci circonda. Chi guarda le sue melodie visive, è come se aprisse una finestra sul paradiso celeste, e ne osservasse i suoi giardini più belli. Isolda ci invita a seguirla in quel viaggio che porta la figurazione ad esprimere le bellezze di questo mondo. In quel viaggio che rende i sentimenti realtà tangibili. Nelle trame pittoriche dell’Artista possiamo riscontrare un’eleganza compositiva che seduce l’astante. Forti argomentazioni visive vanno ad “abitare” la tela che si trasforma in un diario autobiografico. Mora Noli, attraverso la sua Arte, comunica sentimenti puri, reali, privi da qualsiasi malvagità dell’uomo. Le sue composizioni si rivolgono ad un pubblico sensibile che vuole emozionarsi.

    Salvatore Russo




    Katarzyna Zygadlewicz

    Between visual symbolism and "figural" reinterpreting arise the compositions of Katarzyna Zygadlewicz. An artist whose great expressive quality recognizes itself in the signic choice with which deals the different themes that brings in scene. A symbolism that abandons the rationality of a classical figuration, buried in academic museums, and imprisoned in the "Alcatraz" of the mind, to follow the brilliance of her intellect, capable of projecting on canvas her visions. Visions that, therefore, should redefine the parameters of a new world. A world dominated by the genius of the sign. A world characterized by new visual archetypes. Beyond the saying of Jung, born the prophecies on canvas of Katarzyna Zygadlewicz, prophecies which valence has an international success. In Katarzyna, every visual narration becomes the clear essence of a path that can see the psyche be transported in the most beautiful gardens of Eden burning of ardent lava. A psyche that forgets the earthly malaise to embrace the new dimension of the dream. An oblivion in which get lost and then not wanting to return to the world dominated by justice of man. An artist, which takes charge of her most beautiful emotions, and chooses to share with all of us. Katarzyna is an artist capable of telling visually the difficulties of an existential condition that has in man, her own subject of investigation. Her visual "arguments" are travels inside the human psyche. Long journeys in search of the enigma to reveal. Her art is that, after having sailed in the rivers of the Styx, emerges from the depths and presents to our eyes. Textural reality expresses earthly feelings. Hearts of light descending into the infinite path of life. Anxieties retrace banned streets and then return on the right path. The great conceptuality of Katarzyna Zygadlewicz is clearly evident in these works. Works that leave ample space for interpretation. Works which foundations reside in the mind of the artist. The great signic synthesis unit to the aristocracy of a refined chromy, make these works the absolute masterpieces. The artist is in search for that “said” which transforms in matter, and comes to dwell the canvas. These are visual compositions that retain areas of shadow in order not to reveal all their knowledge. Between oblivion and tacit mystery, was born a type of painting that has in Katarzyna Zygadlewicz its maximum interpreter. An interpreter whose guidelines of thought, find their main road. Salvatore Russo

    Salvatore Russo




    Santina Semadar Panetta

    Con le opere di Santina Semadar Panetta, assistiamo alla nascita di una nuova corrente artistica: il Neo-Puntinismo. Si tratta di un movimento che parte da una forte impostazione teorica, basata sullo studio del ritmo e della composizione delle opere, impostato sull'accostamento di piccoli punti, abbinati a colori caldi per trasmettere atmosfere paesaggistiche, oppure per ritrarre dei volti. Attraverso un lungo studio, Santina, arriva ad elaborare questo suo nuovo linguaggio visivo; un linguaggio che la pone come punto focale di una ricerca, destinata a rimanere nella storia. Le sue rappresentazioni, portano l’osservatore a compiere quel viaggio, che lo conduce ad esaminare la realtà e a volerne capire i significati. L’osservatore viene così catapultato all’interno della tela. L’Artista cattura la luce e ne proietta la sua essenza. Quando si osservano le opere di Semadar Panetta, è come ritrovarsi nei giardini di un nuovo Paradiso Celeste. Di grande interesse critico sono i soggetti che l’Artista sceglie, e soprattutto la grande abilità tecnica, con la quale, conferisce, al narrato, una grande armonia. Si giunge così, alla creazione di una melodia cromatica, della quale Santina, è l’unica compositrice.

    With the works of Santina Semadar Panetta, we are assisting at the birth of a new artistic current: the Neo-Pointillism. This is a movement that starts from a strong theoretical approach based on the study of rhythm and composition of the works, set on the combination of small dots, combined with warm colors to transmit landscape atmospheres, or to retract faces. Through a long study, Santina arrives to process her new visual language; a language that places her as the focal point of a search, destined to remain in history. Her representations lead the observer to make that journey, examine the reality and understand the meanings. The observer is thus catapulted into the canvas. The artist captures the light and projects its essence. When you look at the works of Semadar Panetta, it’s like being in the gardens of a new haven. Of great critical interest are the subjects that the Artist chooses, and above all, the great technical ability, which confers to the narration, a great harmony. It comes to the creation of a chromatic melody, of which Santina is the only composer.

    Salvatore Russo




    Britta V. Bremer

    Nei lavori di Britta V Bremer, chiara è l’influenza di uno dei più grandi artisti moderni, Mark Rothko. L’artista indaga segnicamente il mondo. Attraverso una geniale geometria del segno, ci presenta le sue emozioni. Di notevole interesse è l’uso cromatico. Britta V Bremer, attraverso le sue linee e le sue cromie, riesce a ricreare l’equilibrio perfetto. A caratterizzare le opere di Bremer, troviamo, dunque, la nuova geometria del segno. Un segno che decide di opporsi alla classica figurazione, per venire ad “abitare” un nuovo asse cartesiano. L’artista utilizza un linguaggio universale. Un linguaggio molto attento alle variabili segniche; variabili che rendono ogni opera d’arte un autentico capolavoro. In queste sue opere, Britta, rivela una forte conoscenza artistica, nella quale esprime tutta la sua creatività. Trae dalla sua tavolozza la ricchezza di una interiorità, che sul piano della pittura, emerge con spiccata personalità. Un gesto razionale e spontaneo, al tempo stesso; un sentire profondo nella coscienza che tutto ad un tratto esplode, tracima, esonda e dilaga tutt’intorno.

    Salvatore Russo

    Il Genio dell'Arte



    Andy Warhol

    United states

    Painting



    Andy Warhol (August 6, 1928 - February 22, 1987) was an American artist who was a leading figure in the visual art movement known as pop art. His works explore the relationship between artistic expression, celebrity culture and advertisement that flourished by the 1960s. After a successful career as a commercial illustrator, Warhol became a renowned and sometimes controversial artist. The Andy Warhol Museum in his native city, Pittsburgh, Pennsylvania, holds an extensive permanent collection of art and archives. It is the largest museum in the United States dedicated to a single artist.

    Warhol's art used many types of media, including hand drawing, painting, printmaking, photography, silk screening, sculpture, film, and music. He was also a pioneer in computer-generated art using Amiga computers that were introduced in 1984, two years before his death. He founded Interview Magazine and was the author of numerous books, includingThe Philosophy of Andy Warhol and Popism: The Warhol Sixties. He managed and produced the Velvet Underground, a rock band which had a strong influence on the evolution of punk rock music. He is also notable as a gay man who lived openly as such before the gay liberation movement. His studio, The Factory, was a famous gathering place that brought together distinguished intellectuals, drag queens, playwrights, Bohemian street people, Hollywood celebrities, and wealthy patrons.

    Warhol has been the subject of numerous retrospective exhibitions, books, and feature and documentary films. He coined the widely used expression "15 minutes of fame". Many of his creations are very collectible and highly valuable. The highest price ever paid for a Warhol painting is US$105 million for a 1963 canvas titled " Silver Car Crash (Double Disaster) " A 2009 article in The Economist described Warhol as the "bellwether of the art market". Warhol's works include some of the most expensive paintings ever sold.



    Jackson Pollock

    United states

    Painting



    Paul Jackson Pollock (January 28, 1912 - August 11, 1956), known as Jackson Pollock, was an influential American painter and a major figure in the abstract expressionist movement. He was well known for his unique style of drip painting.

    During his lifetime, Pollock enjoyed considerable fame and notoriety, a major artist of his generation. Regarded as reclusive, he had a volatile personality, and struggled with alcoholism for most of his life. In 1945, he married the artist Lee Krasner, who became an important influence on his career and on his legacy.

    Pollock died at the age of 44 in an alcohol-related single-car accident when he was driving. In December 1956, several months after his death, Pollock was given a memorial retrospective exhibition at theMuseum of Modern Art (MoMA) in New York City. A larger, more comprehensive exhibition of his work was held there in 1967. In 1998 and 1999, his work was honored with large-scale retrospective exhibitions at MoMA and at TheTate in London.



    Pablo Picasso

    Spain

    Painting



    Pablo Ruiz y Picasso , also known as Pablo Picasso (25 October 1881 - 8 April 1973), was a Spanish painter, sculptor,printmaker,ceramicist, stage designer, poet and playwright who spent most of his adult life in France. As one of the greatest and most influential artists of the 20th century, he is known for co-founding theCubist movement, the invention ofconstructed sculpture, the co-invention of collage, and for the wide variety of styles that he helped develop and explore. Among his most famous works are the proto-Cubist Les Demoiselles d'Avignon (1907), and Guernica (1937), a portrayal of the Bombing of Guernica by the German and Italian airforces at the behest of the Spanish nationalist government during the Spanish Civil War.

    Picasso, Henri Matisse and Marcel Duchamp are regarded as the three artists who most defined the revolutionary developments in the plastic arts in the opening decades of the 20th century, responsible for significant developments in painting, sculpture, printmaking and ceramics.

    Picasso demonstrated extraordinary artistic talent in his early years, painting in a realistic manner through his childhood and adolescence. During the first decade of the 20th century, his style changed as he experimented with different theories, techniques, and ideas. His work is often categorised into periods. While the names of many of his later periods are debated, the most commonly accepted periods in his work are the Blue Period(1901-1904), the Rose Period (1904-1906), the African-influenced Period (1907-1909), Analytic Cubism (1909-1912), and Synthetic Cubism (1912-1919).



    Salvador Dalì

    Spain

    Painting



    Salvador Domingo Felipe Jacinto Dalí i Domènech, 1st Marqués de Dalí de Pubol (May 11, 1904 - January 23, 1989), known as Salvador Dalí, was a prominent Spanish Catalan surrealist painter born in Figueres, Spain.

    Dalí was a skilled draftsman, best known for the striking and bizarre images in his surrealist work. His painterly skills are often attributed to the influence of Renaissance masters. His best-known work, The Persistence of Memory, was completed in August 1931. Dalí's expansive artistic repertoire included film, sculpture, and photography, in collaboration with a range of artists in a variety of media.

    Dalí attributed his "love of everything that is gilded and excessive, my passion for luxury and my love of oriental clothes" to an "Arab lineage", claiming that his ancestors were descended from the Moors.

    Dalí was highly imaginative, and also enjoyed indulging in unusual and grandiose behavior. His eccentric manner and attention-grabbing public actions sometimes drew more attention than his artwork, to the dismay of those who held his work in high esteem, and to the irritation of his critics.

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